Un preventivo si giudica prima di tutto da quanto è chiaro. Non serve essere del mestiere: bastano pochi controlli per capire se chi te l'ha fatto vuole farsi capire o vuole solo farti firmare.
Cosa deve esserci scritto
- Cosa viene fatto, in parole semplici: quale intervento, su quale impianto, con quali materiali. «Sistemazione impianto» non vuol dire niente; «sostituzione della valvola a tre vie con ricambio originale» sì.
- Cosa è compreso e cosa no: uscita, manodopera, ricambi, smaltimento, eventuali pratiche. Le sorprese a fine lavoro nascono quasi sempre qui.
- Chi lo firma: nome della ditta, partita IVA, contatti. Un preventivo senza intestazione non impegna nessuno.
Le domande che è giusto fare
Chiedere non è da maleducati: è da clienti seri. Tre domande che noi apprezziamo quando ce le fanno:
- «Il prezzo è chiuso o può cambiare? E in quali casi?»
- «I ricambi sono originali o equivalenti? Che garanzia hanno?»
- «Dopo il lavoro, il libretto d'impianto viene aggiornato?»
Chi lavora bene risponde volentieri, perché le risposte le ha già scritte nel preventivo.
Il prezzo al telefono, senza aver visto niente
Se qualcuno ti dà un prezzo preciso al telefono senza aver visto l'impianto, né una foto, né una diagnosi, quel numero serve a farti dire sì, non a dirti la verità. Ogni impianto ha la sua storia: per questo noi prima guardiamo (di persona o da una foto su WhatsApp), poi facciamo la diagnosi, e solo dopo mettiamo il prezzo per iscritto. Il preventivo lo approvi tu, prima che iniziamo.
Qui da noi: Da queste parti c'è ancora chi il prezzo lo dice a fine lavoro. Noi facciamo il contrario: prima la diagnosi, poi il preventivo scritto, anche per i lavori piccoli. Ci si capisce prima e si discute dopo, cioè mai.
In due parole
Un preventivo onesto è specifico, completo e firmato. Se vuoi metterci alla prova, mandaci una foto del problema su WhatsApp: ti diciamo se possiamo aiutarti, e quando. Siamo Termoidraulica Carta, di Sassari, dal 2005.